mercoledì 17 aprile 2013

Pubblicato da DanyRod in



Vai con lo zoppo e imparerai a zoppicare, dice un proverbio, e in effetti è così...
Quando ho aperto questo spazio avevo l'intenzione di scrivere cose belle, cose divertenti, cose utili, oppure cose non sagge ma quanto meno interessanti. Ma la vita non è tutta fiori e profumi, purtroppo può diventare anche tutta erbacce e scoregge. Sì, erbacce! di quelle brutte e piene di spine, che quando cerchi di tagliarle ti tocca andare al pronto soccorso perché rischi l'amputazione delle mani solo per averle toccate, e con i guanti rinforzati. Sì, scoregge! di quelle che ti fanno venire gli svarioni non appena ne senti il rumore, senza neanche prima averle annusate, e come ha detto mia suocera l'altro ieri: le scoregge sono il preludio alla merda. Sì, merda! quella che per quanta carta igienica tu possa usare non riesci a pulire fino in fondo, e nonostante il rotolo stia già per finire vedi che la carta è sempre marrone, marrone e ancora marrone.
Mia cara moglie mi raccontava che il suo blog era nato come un blog di lamenti, ed era divenuta così famosa, che se ci fosse stato un Concilio Ecumenico per ridefinire il canone della Bibbia probabilmente i suoi scritti avrebbero preso il posto del libro delle "Lamentazioni di Geremia". Magari sarebbero stati inseriti prima dell'Apocalisse. Lei mi diceva che scrivere i suoi lamenti la faceva stare bene, ma ciò che per lei è una specie di sfogo, per me invece è sempre stato una specie di violazione della privacy. Mi fa piacere che gli altri vedano che sto male e che mi coccolino, ma non voglio che sappiano il motivo. Ho sempre detestato dire ciò che mi fa arrabbiare, ciò che mi fa stare male, ciò che non mi permette di andare avanti, figuratevi se dovessi scriverlo ogni giorno. Mi sono sempre tenuto tutto dentro. Ora però mi sono detto: Perché non comincio anch'io a lamentarmi? Magari sto meglio, oppure è la volta buona che mi rinchiudono in un ospedale psichiatrico...
Dovrei scrivere però una premessa, in cui faccio pubblicità alle case produttrici di lamette, pistole e corde, così chi mi leggerà potrà decidere il modo meno costoso oppure di maggior classe per poter trapassare in fretta, perché le mie lamentazioni fanno soltanto venire voglia di tagliarsi le vene, di spararsi un colpo in testa e d'impiccarsi, e non necessariamente in quest'ordine, perché sono molto sicuro che chi si taglia le vene dopo aver letto una mia lamentazione prega Iddio di poter risorgere al terzo giorno, così da poter avere la possibilità di spararsi in fronte o d'impiccarsi, perché morire una sola volta non è sufficiente per smaltire la pesantezza delle mie sparate. Avevo detto a mia moglie, dopo aver letto una delle sue lamentazioni, che quando un gatto nero la vede per strada è lui che si tocca le palle, ma nel suo caso almeno il gatto rimane vivo. Invece quando un gatto nero vede me, non resiste alla voglia impellente di gettarsi sotto le ruote di un camion, che se non passa proprio lì di fronte, preso dalla disperazione per la mia visione lo cerca fino a che non riesce a mettere fine ai suoi giorni. Ma io non sono cattivo, non voglio fare una strage di gatti, e visto il luogo dove vivo, se cominciassero a scomparire verrebbe riesumata la voce che qui a Vicenza i gatti vengono mangiati, e con la crisi che c'è chi crederebbe il contrario? E' per questo motivo che da un po' di tempo me ne sto chiuso dentro casa, come i lebbrosi di una volta, ed è così che mi sento, come un lebbroso, uno sfigato, un essere invisibile.
Le mie lamentazioni? meglio che me le tengo per me, i tempi non sono ancora maturi. Non vorrei essere accusato di istigazione all'auto-annichilimento. Mi mancherebbe solo quello...

1 commento:

  1. Nonostante i toni velatamente disperati del tuo post, sono riuscita anche a ridere, quindi se la tua intenzione iniziale, aprendo questo spazio, era di essere divertente, ci sei pure riuscito. E poi io sono tua moglie, ma i complimenti te li meriti ogni volta... scrivi davvero bene. E sai perchè te lo dico tutte le volte? Perchè quando lo dicono a me, mi rendo conto che mi fa davvero piacere e che è davvero un complimento ben accetto, molto di più che "Come sei bella!". La bellezza prima o poi sfiorisce e comunque se sono bella per te, potrei non esserlo per qualcun altro no? Invece il saper scrivere è una cosa che non ti porta via nessuno.
    Per piacere... lascia stare i gatti!

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