mercoledì 18 luglio 2012

Pubblicato da DanyRod in



Stanotte ho fatto un sogno alquanto strano, per certi versi potrebbe anche essere ritenuto premonitore...
Era di mattina, io e mia moglie eravamo a tavola, ma non ricordo di preciso se stessimo facendo colazione o se stessimo pranzando, ma so che stavamo guardando il telegiornale in tv. Ad un certo punto tutte le trasmissioni sono state sospese perché ci sarebbe stato un messaggio al paese dal nostro caro premier Monti, nel migliore stile dei presidenti USA o dei dittatori che fanno il discorso alla nazione quando dichiarano guerra a qualcuno, quando invadono qualche paese o quando uccidono qualche nemico importante. Noi ci siamo guardati, domandandoci come mai ci sarebbe stato quel messaggio, e abbiamo atteso con ansia...
Poi compare il suddetto personaggio e inizia il suo discorso: Per via della profonda crisi economica l'Italia è in bancarotta, ed è stata costretta ad uscire dall'euro... Per evitare il panico si era deciso di fare l'annuncio solo all'ultimo minuto, ma nel frattempo il governo si era già preso avanti, accordandosi con tutte le banche che quello stesso pomeriggio, ad annuncio fatto, avrebbero dovuto bloccare tutti i conti correnti.
I risparmi della gente sarebbero stati così congelati fino a quando non si avesse deciso come proseguire: se cercare di rientrare nell'euro, cosa alquanto irrealizzabile, visto che tutte le trattative con gli altri paesi europei erano finite male, oppure se creare una nuova valuta nazionale, situazione auspicata da molti anche se teoricamente più dannosa per l'economia nazionale, nel qual caso essi sarebbero stati automaticamente convertiti.
Quando il discorso del premier era finito, i miei pensieri si sono rivolti ai tremila euro che avevo nel mio conto corrente, che non li avrei più rivisti. Subito ho detto a mia moglie che dovevamo andare di corsa allo sportello per tentare di prelevarne il più possibile, altrimenti come avremmo più comprato da mangiare? Nel migliore dei casi potevamo tenerli sotto il materasso per andare a spenderli in uno degli altri paesi euro, oppure per poterli convertire nella nuova valuta ad un tasso più conveniente.
Uscendo da casa ci siamo accorti che per strada c'era il caos più totale, con manifestazioni improvvisate, rivolte di ogni tipo e cose che svolazzavano da una parte all'altra. Per fortuna siamo arrivati ad uno sportello sani e salvi, da dove siamo riusciti a prelevare mille euro, ma con la sorpresa che erano tutti marchiati, quindi risultavano carta straccia. Siamo entrati in filiale per chiedere spiegazioni, ma dentro sembrava più una fortezza oscura che una banca, un misto tra un ospedale psichiatrico e un campo di concentramento, con guardie armate di mitra, che controllavano tutti quanti.
Alla fine dopo essere stati controllati fino al midollo e dopo tanto aspettare siamo finalmente riusciti a parlare con uno degli agenti, che ci ha raccontato la verità: erano state fatte installare delle apposite macchine che segnassero le banconote al momento del prelievo, perché fossero così riconoscibili come italiane e non spendibili negli altri paesi, che il governo aveva già in mente di creare una nuova moneta fittizia, che però avrebbe subito molteplici svalutazioni nelle settimane seguenti, che in questo caso i miei tremila euro sarebbero stati convertiti come fossero solo mille, e in seguito avrebbero avuto un valore di soli cinquecento... che la crisi era stata voluta, in accordo con le banche, dallo stesso governo, composto anch'esso da banchiere, per instaurare una specie di dittatura economica, in cui soltanto loro avrebbero avuto il potere di dare e di togliere credito, di fare pagare di meno o di più, di aiutare o di affondare chi volevano loro...
Ma non tutto era perduto, perché tutto il denaro vero c'era ancora, era stato depositato in alcune filiali di banche, e naturalmente solo il governo sapeva quali erano, solo loro ne avevano accesso e potevano prelevare per le loro spese e per i loro capricci. Bisognava riuscire a scovarle, per poter rientrare in possesso dei nostri risparmi, per poter fuggire da questa dittatura... Quindi mia moglie ci siamo promessi che avremmo trovato tutti i soldi della gente, che avremmo sconfitto questo governo corrotto, e siamo siamo partiti alla ricerca del denaro perduto...
E così mi sono svegliato, e mi sono domandato come mai faccio questi sogni strani, magari guardo troppi film, oppure devo smettere di guardare i telegiornali...

domenica 8 luglio 2012

Pubblicato da DanyRod in




Niente è più necessario di ciò che è superfluo...
Questo pensiero mi balena in testa da quando ho realizzato che probabilmente quest'anno non andrò in ferie. Ma per quale motivo me ne dovrei preoccupare, visto che di ferie vere e proprie non ne ho mai fatte in vita mia? O almeno non ne avevo mai fatte fino all'anno scorso.
Il fatto sta che, come diceva mia nonna (e lo continua a dire che è ancora viva): ciò che non hai mai provato, che non hai mai fatto o che non hai mai avuto, non ti può mancare... ma purtroppo per me l'anno scorso è successo l'inevitabile (o evitabile a seconda dei punti di vista), ho provato l'ebbrezza delle vere vacanze, sono andato quindici giorni in Toscana, più altri tre a Roma, insieme alla mia allora fidanzata oggi moglie. Già, mia nonna aveva ragione, e in effetti finché non provi non sai cosa ti sei perso... e ciò che si prova potrebbe diventare come una droga per ciascuno di noi.
Niente è più necessario di ciò che è superfluo, perché effettivamente uno non ha un bisogno di stare così tanti giorni nell'assoluto relax... disteso sulla sabbia, sotto il sole della Toscana... ore e ore trascorse senza pensieri in testa, a guardare le onde del mar Tirreno, con in lontananza la sagoma appena visibile della Corsica, e il sole che va giù pian piano e si nasconde all'orizzonte...
Nessuno ha bisogno di perdere tutto quel tempo, e perciò ho deciso che le vacanze vere e proprie no fanno per me, anzi cercherò di seguire il consiglio di qualcuno, e sfruttare quel tempo per contribuire ad aumentare di qualche punto il PIL nazionale...
Mi rendo conto che mi sto comportando come la volpe che disse che l'uva era acerba perché non poté prenderle... ma che ci posso fare? Qualcuno di voi potrebbe fare una colletta "Pro Ferie" per me?
Tuttavia il vero problema non sono i soldi, ma il fatto che io e mia moglie abbiamo le ferie in tempi diversi.
Maledetti titolari noi vi odiamo... Pace a tutti gli altri.