martedì 8 febbraio 2011

Pubblicato da DanyRod in , , , ,




Quando abitavo In Cima Al Monte il mio medico curante aveva l'ambulatorio a circa 3 km da casa mia. La distanza non era un problema, visto che ci passavo davanti ogni giorno, andando e tornando dal lavoro, e anche perché gli orari delle visite erano molto comodi: fino alle 19:30, tre giorni a settimana. Per cui se avevo qualche problema, se mi sentivo male, o se avevo bisogno di un certificato o di una ricetta, dovevo solo fermarmi in ambulatorio e aspettare il mio turno per essere visitato.
Quando mi sono trasferito a Paese Piovoso, questo medico di In Cima Al Monte aveva accettato di continuare ad avermi tra i suoi pazienti senza problemi. Purtroppo la distanza dalla mia nuova abitazione al suo ambulatorio era pressoché raddoppiata, ma per me non costituiva un ostacolo, visto che comunque continuavo a passarci davanti al ritorno dal lavoro, con una leggera deviazione. Questo è stato così fin quando il mio caro vecchio datore di lavoro non ha deciso di mettermi in cassa integrazione (e poi in mobilità). Da quel momento in poi, l'idea di dover guidare per diversi chilometri, in salita, tra le colline, e con 40° di febbre, non era tanto rasserenante, quindi sono andato all'ASL a cambiare il medico per uno che fosse in comune di Paese Piovoso. Fortunatamente, mi era stato assegnato un medico che ha l'ambulatorio a 200 metri dalla mia vecchia casa, e la mia gioia è stata grande quando ho visto che gli orari erano gli stessi.
Credo già sapere qual è il pensiero che vi viene in mente ora: "E poi...?" oppure: "Secondo me questo Dr. J è un po' nevrotico o magari solo ipocondriaco...".
Ebbene sì, sono ipocondriaco, e la mia cara Libby sa che quando mi faccio un semplice taglietto lo faccio sembrare un'amputazione. Per questo motivo sapere di avere il medico sempre a disposizione e senza tante complicazioni, è una manna dal cielo. Uno che è ammalato è già abbastanza stressato da sé...
E poi? Dunque, quando ci siamo trasferiti a In Mezzo Ai Campi, dopo qualche settimana ci arriva una comunicazione dall'ASL in cui dicevano che eravamo stati cancellati dai pazienti asseganti ai nostri rispettivi medici, per cui dovevamo presentarci allo sportello corrispondente, per richiedere l'assegnazione di un nuovo medico, oppure, per presentare l'accettazione scritta del precendete medico, a proseguire il rapporto medico-paziente nonostante il cambio di comune. Abbiamo optato per la prima opzione...
Grande è stata la nostra sorpresa quando, tornando dall'ASL, abbiamo scoperto che l'ambulatorio del nostro nuovo medico si trova quasi di fronte a casa, basta attraversare la strada. Allegria!
Non tutto il male viene per nuocere... eppure non tutto quel che brilla è oro...
La storia continua nel prossimo post. (è che devo rimettermi a lavorare adesso).

4 commenti:

  1. Interessante... e poi?

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  2. DolcePrinciFessa8 febbraio 2011 17:51

    io ora sono addirittura residente in un'altra regione... ma non ho avuto alcuna comunicazione riguardo al medico... devo forse preoccuparmi???

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  3. il mio mi ha tenuto dopo che mi son trasferita..me ne sto quasi pentendo

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  4. Libby: la seconda parte è pronta.Princi: penso che dipenda dall'ULSS o ASL di competenza, comunque ti consiglio di fare una telefonata. A me è successo che mi hanno cancellato e sono stato per diversi mesi senza dottore.Francy: Si dice che è meglio il cattivo conosciuto che il buono da conoscere... Saluti :-D

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